ss 131 strada sarda evoluta

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ss 131 strada sarda evoluta

Davide Cocco Blog, B\Logu
Pubblicato da davide cocco in archeo logica · 2 Luglio 2021
Tags: stradecittàgeologianavigazionetartesso
aggiornamento di stato..

ricordate quando parlammo della SS131 la principale strada Sarda, che taglia in due la Sardegna da nord a sud, come originaria strada costiera, quando il campidano era ancora mare,
ipotizzando datazioni a dir vero straordinarie, in funzione della datazione geologica delle terre da questa attraversate?


beh.. mi capita sottocchi una foto più dettagliata, descrittiva della geologia sarda, e guarda un pò, che la mia distratta attenzione viene attratta da una evidente evidenza, che prima non era
mai stata ne evidente, ne evidentemente evidenziata..

attraverso questa immagine più dettagliata, delle evidenze geologicamente scientificamente evidenti,
mi salta agli occhi un particolare davvero particolarmente particolareggiato...
parrebbe infatti che la SS131 sia stata una strada costiera, quasi senza dubbio, ma non fu l'unica, a portare da Cagliari verso l'alto Campidano.

infatti in particolare, la SS131 scorre esattamente pari pari senza sgarro sul confine delle terre emerse in Sardegna, tra l'oligocene superiore e il miocene inferiore, (ovvero terre formatesi tra 28 milioni e 16 milioni di anni fa circa),

ma poi si nota altresì come la SS 130, quella strada che oggi si usa per andare da Cagliari ad Iglesias, invece corra filo filo le cronologicamente successive evidenze geologiche che vanno a coprire parzialmente la fossa marina del campidano, lato est.

La linea della SS130 segue la linea costiera dell'epoca delle seconde evidenze, con due rientri,
Uno che pare uno "svincolo", da Decimo a Nuraminis (famosa per le domus de s'acqua Salida, salata, appunto),
passando da S.Sperate (dove ricordiamo sono stati ritrovati dei resti di Giganti, come quelle di mont'e Prama),
e un altro all'altezza di Samassi, che pare invece un ricongiungimento alla "vecchia" 131, all'altezza del bivio di Furtei.

Da li, la 131, vecchia e nuova, prosegue verso Sardara, che con quel nome, e con quelle terme, e con la mole di evidenze storiche di cui è testimone, era evidente centro Nevralgico del Periodo,
e forse porto per i traghetti per Villacidro, città costiera, (come Domusnovas e Iglesias, anche, per esempio) dalla parte opposta del Mare Sardo Interno.

E che bella, Siliqua, costruita dalla parte riparata di un isolotto, all'ingresso del Golfo di Domusnovas.. ?

e Sinnai, Sestu, Dolianova, città sull'acqua, persino Senorbì, e Suelli.. e Villamar, Pauli Arbarei, Guasila, perfino Lunamatrona, e fino sulla Giara, probabilmente tutte città e luoghi con "vista mare", fino a circa 150mila anni fa... ricordati nei toponimi, ora comprensibili,

o da qualche lago di acqua salmastra, come in zona di Pauli Arbarei, bonificato relativamente di recente, o dai racconti di "anelli per le navi", che si narrano in trexenta..

ma comunque, che a guardare certe immagini, si comprende meglio, la storia passata, ..
sembra abbastanza evidente che la vita degli antichi Sardi fosse legata a doppio filo al mare, (e pensate che meraviglia, un Mare Interno, come un porto enorme, calmo e protetto..),
e che le strade fossero costruite al confine con l'acqua, per meglio essere asservite alla vita marittima.

e sembra abbastanza evidente, da queste immagini, che la strada principale sia stata spostata almeno una volta, seguendo l'evoluzione del deposito dei sedimenti, e l'arretramento conseguente della linea di costa, con l'evidente scopo di adeguarne il percorso alle mutate esigenze...

Ora..

la 131 vecchia, segue evidenze geologiche terminate di formarsi circa 3.600.000 anni fa, mentre la 131 nuova, ovvero la "deviazione 130", segue evidenze iniziate a formarsi circa 800.000 anni fa, e terminate circa 120.000.

Quindi, la vecchia 131, geo logicamente, dovrebbe essere stata tracciata da 3.600.000 a 800.000 anni fa, tra la fine del pliocene e il pleistocene superiore, periodo in cui la costa è rimasta sostanzialmente ferma, perfettamente sovrapposta alla strada di cui disquisiamo,

la nuova 131, l'attuale 130, invece tra gli 800.000 e i 120.000 anni fa, periodo in cui la seconda linea è rimasta a sua volta più o meno immutata, aiutata anche dall'abbassamento del livello del mare di circa 150 metri dovuto alla glaciazione ultima.

e con le date iniziamo a ragionare,
ché quanto tempo ci vuole al vento,
a coprire 10/15 metri di nuraghe o forse il doppio e più, con terra e sabbia?

Dopodichè, tra depositi sedimentari, e innalzamento dei mari, il campidano è diventato una piana fertile e rigogliosa, con un gran fiume al centro, un paio di vecchie strade vecchie vecchie, e tante altre "nuove", che forse ricalcano le rotte di quando, dentro Tartesso, da Kalaris a Tharros, ci si navigava, e ci si viveva,
tanti, sereni e prosperi...

antamila anni fa...

e boh..

più la guardo, questa immagine, più sembra incredibile,
eppure una simile sovrapposizione non può essere un caso,
e quindi l'Antica Civiltà Sarda doveva essere davvero,
evidentemente, archeo logicamente, geo Logicamente, molto molto molto antica ...

per cui come sempre, se volete,
"condividere libera mente"


Strade Sarde costruite seguendo il formarsi delle evidenze geologiche
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"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia. Scritta"

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