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Janas, Furmini, Rajus, Lampus e Tronus, e nascono nuove musiche

Davide Cocco Blog, B\Logu
Pubblicato da davide cocco in etimo · 4 Settembre 2020
Tags: fulminilampituonijanassessoenergiavibrazionesuono
#Janas, #Furmini, #Lampus e #Tronus,
e Nascono nuove Musiche..

Facciamo una cosa veloce veloce, che ci serve come premessa per capire cose che verranno..

Sardo x #fulmine: furmini, frumine, furmine, frumini.
Sardo x #fiume: frumini
Uguale.
Sardo x fulmine: Raju (raiu/raxu)
Sardo x fiume: riu.

Quasi identico. Ma dopo “frumini-frumini”, ci sembra uguale...
I Sardi chiamavano e chiamano "fulmini" e "fiumi" nello stesso modo.

Sardo x fulmine: Lampu...

Sardo per ... aspè.. questo lo vediamo dopo ..
Però è chiaro che i Sardi avevano ben chiaro che fulmini e fiumi hanno molte cose in comune.

1. la forma. e questa, potevano vederla solo dall’alto. Tipo disegni di nazca, per capirci.. Che un fulmine, lo vedi scendere, ma un fiume, per intero, lo vedi solo dall’alto. ma non da una montagna, che tutto non lo vedi, insieme.

2. entrambi scorrono. Uno più lento, uno più veloce, ma scorrono.
Seguono una “corrente”. Currenti. Currinti.. Entrambi “currinti”, in sardo, “corrono”. Questo era facile, in sardo..

3. portano seco delle cose.. Pesci, i primi, Ioni (elettroni liberi), i secondi.

4. entrambi nascono dai monti, per sorgenti o nuvole, e finiscono principalmente in acqua.

5. entrambi sono stati successivamente e costantemente accostati alla “energia maschile”..

È abbastanza intuitivo che la montagna può essere accostata al membro maschile, il fulmine/fiume furmini/frumini allo sperma, con spermatozoi pesci e ioni annessi, e il mare al grembo della madre...

E del resto il “dio padre” per eccellenza, Yahwe, El Shaddai, si autocertifica come “dio della montagna”, e l’altro prima, Zeus, dalla montagna scagliava i suoi fulmini..  nomi da donna, per dei da uomini. Nomi che in un contesto “paritario”, possono essere maschili e femminili insieme..

Facile l’accostamento Fiume/fulmine – sperma, pesci/ioni – spermatozoi, no?
Quasi ovvio, a patto di conoscerli, ioni e spermatozoi...
ma se usavano lo stesso nome, per identificare entrambi, un dubbio, perlomeno, facciamocelo venire, che ne conoscevano anche di più difficili, loro, di cose.

Cose che noi stiamo forse riscoprendo adesso..
in primis che la “terra” non era vista, probabilmente, inizialmente, come “madre terra”, ma come “genitori terra”, e al limite, se una madre si vuole identificare,
la madre è acqua.
padre montagna, fulmini/frumini “fecondatori”, madre acqua, e nasce la vita sulla “terra”.

In due parole, frumini-furmini/riu-raju, gli antichi sardi funti lompiusu, sono arrivati, a comprendere, e ci hanno lasciato, la loro idea sulla nascita della vita sulla terra...

Che mi pare condivisa, dai libri anche moderni, se non erro...
Poi dev’essere che i genitori si sono separati, e stanno ancora litigando, visto il casino che c’è qui oggi, ma confidiamo che facciano pace presto...

Quindi vabbè ..  boh .. cosa volevo dire, che non ricordo ..
Vabbè.. ci fermiamoci qui, per ora.
Frùmini, raju, pisci, ioni. e Acqua. Tanta Acqua..

Ah .. no .. Lampu! Mi dimenticavo..

Lampu, che vuol dire Lampo (è uguale..) non è, proprio fiume..
Certo, il significato di “lampada” o “luce”, (addirittura “tubo vuoto”!) che è più o meno universale, ci fa intendere come sempre, l’anzianità, del termine, ma il significato univoco, ci fa comprendere che forse questa è una delle ultime attribuzioni di significato..
Dinfatti, Lampu, parrebbe essere termine più antico, un termine composto, come capitava tempo addietro, da cui leggendolo “dritto” (da sinistra a destra) possiamo derivare per esempio il sardo “Ampuau”, “lussurioso”, “desiderato”, e anche “alzato” che la “L” forse ancora non c’era, oppure sempre Sardo, “Lompi”, “arrivare”, magari arrivare in un lampo, che a qualche maschietto capiterà pure, non nascondiamocelo ..
oppure se ipotizziamo che la “L” sia stata aggiunta successivamente, sia all’inizio, ma anche alla fine,  dalla “L” alla fine otteniamo “AmpuL”, o “Ampulla”, o “Ampudda”, contenitore in vetro. “M/Pulla”, madre e figlia, “M/Pudda”  Udda come “contenitore” interno che appartiene alla madre, contenitore che poi.. che ve lo dico a fare.. evidentemente il detto che ci insegna che tutto gira li intorno, non è esattamente metaforico..

Questo mi piace .. infatti se inverto le sillabe, di Lampu, ottengo “Pulam”, “Pula/M” madre e “gallina”,termini antichi, certo non romani o bizantini, ma trovo anche diversi etimi soprattutto con “lampai”, (che in sardo è “lampeggiare” nel senso meteorologico, ma anche “lanciare”), e per “contenitore”, “coppa”, “bere” etc.. , ma pure una località con “pietre strane” vicino Santiago de Compostela..
Contenitore che verrà identificato come luogo (logu, lock, loch, lago, acqua "chiusa") dove effettuare “miscugli”, alchemici o chimici, luogo dove si “creano” insomma sostanze nuove.

E se “criai”, in sardo vuol dire fare l’uovo, ancora una volta “udda” ci risulta riferito al “canale” della gallina, o dei volatili in genere, da dove esce l’uovo.
Naturale, che in una fase successiva tale termine sia attribuito anche all’organo riproduttivo dei mammiferi, evoluzione del primo, ma all’inizio, quello, era, Udda...
Quindi quindi, da sinistra a destra, il movimento parrebbe essere “L ampu L” , (o forse L ambu L,  da cui anche il nome dell’ambulatorio, e anche ambulare, e pure l’ambo, che poi nasce il terno, dopo) ..
uff.. con frumini e fulmini, era più semplice...

“Lampo” quindi come "contenitore"..
da sinistra , desiderio, alzare, velocità, arrivare, lanciare...
da destra, contenitore della madre dove si mescolano sostanze diverse per addivenire alla creazione..
prendo la roba di sinistra, la metto a destra e..

Laaampu!!!!
(espressione credo cagliaritana che si usa quando ti arriva come dal nulla la risposta che ti mancava.. tipo "collegamento al registro akashico", ovvero che ti arriva la conoscenza "a cascias", a casse, direttamente dalla fonte, tanto per dire...)

dicevo.. "Laaaampu!!!" ...

mo ve lo dico, se alla parte di destra, “Amp L”, ci aggiungete la “X”, dell’Antico Alfabeto Sardo, per “Madre”, cosa succede? ..provate voi.. cosa viene? Dai.. ajò..

“Amplex”, Amplesso.. mo ve l’ho detto.. lampus, e tronus!

Il Lampo, Frumini, Riu, è l’amplesso. Scambio di energia immensa primordiale...

Lampus e Tronus, meda ci ollìàda..
Ci siamo arrivati.. lampus amplessi, e tronus sedie, che le donne antiche partorivano pure su delle sedie specifiche, ad un certo punto, almeno..
ma adesso di “troni”, non ne parliamo.

come? Vabbè, ma solo poco poco, però ..

Pensiamo solo che “throw” inglese per gettare, è identico quasi a “tronu”, che è tuono, ma anche sedia, in Sardo, da cui “trono” quello dei re, che ci si siedono sopra cercando di emulare la “zona parto”..
/thor/tor/ton, tuono, per alcuni anche “Don”, e pure “Dan”, che diverrà dio Etrusco, pure..

e se thun in tedesco è "fare" e thun/der, inglese per "tuono" si pronuncia 'than/der' con than precursore di dan, fan, van, e anche zan-jan, come janas, vediamo che tuono e madre, vanno a braccetto..
e farei un pensierino pure sull’etimologia, a questo punto, del “plesso solare”, posto tra ombelico e stomaco, centro psichico dei sentimenti, delle emozioni, delle farfalle e dei pugni nello stomaco, e “secondo cervello”, quello emotivo...

Insomma, se il lampo è l’amplesso, il tuono è il parto.

Non per niente, il nuovo nato, è una nuova parola nel creato, una nuova vibrazione, la sua personale, e una nuova emozione...

(Il canto della Madre) https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2284336868487517

Sto lampo, inzomma, un pò più complesso, quindi, ma mi piace..

sto lampo, lo collegheremo direttamente all’organo maschile, ma pure femminile, e al “mescolamento degli ingredienti”,
unione di energia e conoscenza, che crea parole nuove,
ed emozioni,
in questo universo altrimenti invero alquanto noioso..
"Lampo", quindi, un passo prima, rispetto a fulmini e fiumi, che sembrano un pò più univocamente maschili, almeno a prima vista,
... ma va bene così, per ora, mi pare..

Ci sta anche allora, facendo due + due, che Giugno,
“Lampadas” in Sardo, a questo punto, non sia il mese delle Lampade, (pur essendoci il solstizio) o il mese del raccolto (pur essendoci il raccolto),

ma uno dei mesi più adatti per gli amplessi?

infatti i concepiti (e abbiamo fatto ambo, al lotto) a giugno, si trovano a nascere a marzo,
il periodo migliore, per affrontare i primi mesi di vita del bambino (che farebbe un "terno all’otto"), con la natura che si risveglia, le temperature ideali, la primavera che sboccia, e l’equinozio in atto, che equilibra bianco e nero, luce e giorno, come 10 mesi lunari prima si erano equilibrate le due energie..

ovvio che poi per esempio, ai sumeri sia arrivato “far crescere” e “pezzettini”.
Ma non si tratta dei pezzettini cresciuti del grano,
ma dei “pezzettini” che “fanno crescere”, stavolta non il grano, ma le persone...

ajò, che è più divertente... no?

invece del mese in cui ti fai un mazzo tanto a raccogliere il grano, il mese in cui ti diverti un mondo a creare insieme...

l’universo, non deve mica per forza essere solo lavoro e noia, dopotutto..

comunque, per gli amanti del sumero, dimenticavo, che si capisce meglio ..

Furmine/Frumine, da il nome anche al #frumento, ovviamente, forse per questo si è creata confusione.
il frumento è un “contenitore di piccoli semi”, sia come lo sperma, che come l’ovaio, ed è naturale che prenda il nome che abbiamo visto quali significati avere.

Il ricordo dell’etimo collegato alla riproduzione sessuata, ce lo portiamo ancora oggi come se non fosse passato del tempo, nel nome stesso di “frumina”, #frumina che identifica l’amido di frumento.
L’amido di frumento, è una polvere biancastra, cui aggiungendo acqua, o latte, (light, e lait, luce e latte, è uguale, in una lingua ha prevalso uno, in un altra l’altro) si ottiene una sostanza collosa e biancastra..  diciamo, “latte condensato”, che ci capiamo, che tra le altre proprietà, contribuisce alla lievitazione..

lievitazione forse non solo del pane e dei dolci, a questo punto ..

Come il frumini/flumini, di cui parlavamo...  

poi parleremo anche dell’etimo, di "collosa"...
ma mo basta, volevo fare una cosa veloce veloce,
giuro che ho tagliato il più possibile, ma poi mi sono perso in un lampo ..

Mi interessava comunque iniziare a capire che gli antichi già lo sapevano che non c’erano solo le donne, a questo mondo, e che anche gli uomini avevano un ruolo, importante, e che avevano una chiara consapevolezza, di cosa e come è, la realtà ...

e ps.

dopo avere col nuraghe bau mendula scoperto perché nella tradizione iconografica Sarda fosse così presente la gallina/jana/hana/pavoncella

(https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2007475016173705)

finalmente con i fulmini e i fiumi, lampus e tronus,
scopriamo (dietro suggerimento di Marco Righi) un ulteriore collegamento tra Sardegna e #Giappone, dove il dio del tuono è Raiju,

e scopriamo perché nella tradizione iconografica Sarda è così presente il Pesce/Pisci,

e perché spesso fossero rappresentati insieme.
pisci/udda, o fish/udda, o vishudda, come lo chiamavano in oriente..

"se vuoi comprendere i segreti dell’Universo bisogna pensare in termini di Energia,Vibrazioni e Frequenze (cit. Nickolas Tesla)".

e gli Antichi, parafrasando Aldo Giovanni e Giacomo,
come si evince da quanto fin qui scritto,

"lo ben sapevano".

Grazie, perquindi, fin qui, e "ovamente",

“condividere libera mente”

#Janas, #Sardinia.. "Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta"

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