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Bau Mendula, è nato prima il Toro o la Gallina?

Davide Cocco Blog, B\Logu
Pubblicato da davide cocco in dea madre · 3 Marzo 2019
Tags: deamadrehanjanatorogallinaossidianatharrosgigantinuragheuovosherdansardegna
E’ nato prima, il Toro o la Gallina?

L'altro giorno, di rientro da un pranzo di lavoro, bistecchina, patate, caffè e mirto, avendo una mezzora di tempo a disposizione, digito sul nuraghebot di telegram “oristano”.

Fra i vari nomi che mi sono comparsi, uno era come se lo conoscessi da sempre.. l’ho letto un paio di volte, cercando di ricordare a cosa potessi collegarlo, ma niente.. “Bau Mendula”..”Bau Mendula.. boh.. niente.. ma se mi chiama, ci sarà una ragione, mi sono detto...

Così mi avvio, un quarto d’ora di strada, e arrivo ai piedi della sua collina.

Un posto strano... ci giro intorno, me lo guardo da lontano, un gigante addormentato... MI avvio verso il vecchio.

Anzi, la vecchia. Non so perché, ma “Bau Mendula” secondo me è Donna..

Arrivo fin su... Mi sono trovato davanti una costruzione antichissima, antica davvero..

Massi giganti, alcuni alti come me, (che vuol dire circa 8 o 10 tonnellate), uno sull’altro con una tecnica ormai scomparsa, un equlibrio che pare impossibile, li guardi e dici “ma che ci fai, ancora in piedi? perché, non cadi?” …

"bau mendula"

in qualunque modo io definisca, questo nuraghe, mi sembra di sminuirne l'aura, tanta è la sensazione di calma e possenza che emana.. è come stare a fianco della la terra stessa…

"mezzora" diventa "dueoreemezza"... sali, scendi, risali, guarda, gira, riscendi.. terrazze, segni, scritte, guardiani, energia.. bisogna andarci, per capire.

io mi sono sentito come se fossi saltato dentro un buco temporale, indietro nel tempo, forse milioni di anni, non lo so.. però a casa.

il Bau Mendula è posto sulla strada per Monte Arci, cava di Ossidiana Sarda per eccellenza, ossidiana che ricordiamo, secondo gli ultimi ragionamenti, sarebbe stata commercializzata da almeno 9.000 / 9.500 anni fa.

Il villaggio intorno al Bau Mendula, a rigor di Archeo Logica "serviva" la cava. Gli stessi archeologi che si occupavano di Monte Arci, mi segnalarono come la cava a monte mandava il materiale nel villaggio a valle, dove veniva lavorato, e consegnato alle carovane che poi lo portavano nei porti, insieme alle ceramiche e altri manufatti, per essere imbarcati e consegnati oltremare.

Un villaggio quindi di circa 9.500 anni. costruito intorno ad un nuraghe, che come sappiamo, normalmente Precede il villaggio intorno.. Ok, ci siamo, questo Nuraghe ha piu' di 9.500 (diconsi novemilacinquecento) anni.

E come tanti altri, è un nuraghe scritto, permettendoci di datare l'Antico Alfabeto Sardo ad almeno 9.500 (diconsi novemila) anni fa.

Me lo sono girato, per quel che è possibile, perchè ha subito molti crolli, e per la maggior parte è tappato. Solo liberarlo, darebbe lavoro a chissà quante persone, per non parlare del ritorno che potrebbe dare un colosso del genere con annesso villaggio.. ma lasciamo stare che se no mi si abbassa la frequenza ...

Ma una "camera" è libera, libera nella parte piu' antica, (questa si, ha più di novemilacinquecento anni…) quella megamegalitica, apparentemente irregolare.

Una camera con diverse "finestre", e l'ingresso un pò scomodo.

Alla caccia di un "toro di luce", che figuriamoci se non c'è.. striscia striscia, con le scarpe "buone", e i pantaloni d'ordinanza, che non era previsto, ci sono entrato lo stesso...

il sole era alto, le finestre illuminate, ma di "Tori" zero. Una forma, un’altra, non capisco se e cosa rappresentino, ma poi...

.. una sorpresa... questa si, una sorpresa...

Dentro un antico colosso megalitico, non un "Toro", simbolo del possente Dio, ma un'altra forma, inaspettata, un piccolo, apparentemente insignificante ma in realtà importantissimo piccolo altro animale, una piccola "Gallina" .

per la prima volta, una finestrella zoomorfa con una forma diversa dal noto "Toro di Luce"... a forma di Gallina...

sapete quanto la gallina sia importantissima in tutte le culture mondiali?

dal punto di vista Simbolico, la gallina rappresenta l’archetipo naturale della Madre Protettrice, ripreso anche dai vangeli, parola di Cristo stesso, amen, per esempio.

Nelle culture africane, invece, è la gallina, che ha il ruolo importantissimo di traghettare le anime nell’aldilà.

La gallina è quindi l’archetipo della stessa Grande Madre Terra, che nutre e protegge in vita, e a cui vengono affidati i morti per custodirli e accompagnarli nel loro viaggio oltre la vita. Una sorta di “Domus de Janas” con becco e ali, insomma… quindi non meravigliamoci poi se alcune Domus hanno forma di “uovo”, un motivo c’è sempre. Dall’Uovo, nasce la vita, e i nostri avi lo sapevano ovviamente benissimo!

Per essere un archetipo mondiale, però, sono stranamente rarissime, quasi uniche direi, le rappresentazioni iconografiche “preistoriche”. La Gallina, la Chioccia, non è rappresentata, quasi mai.

In questo Nuraghe, c’è. Bella e Lucente.

Questo nuraghe per questo motivo e per la particolarissima tipologia di rappresentazione, scritta con la luce (photo/grafata, direi, su supporto oltremodo duraturo, tra l’altro...) può e deve assolutamente essere considerato allo stato attuale, un unicum mondiale.

Un'altra immagine simile, l'avevo potuta osservare in Sardegna solo attraverso la vista dall'alto del promontorio di Nora. Le “rappresentazioni dall’alto”, non sono certo una novità a livello mondiale, nemmeno in Sardegna, ma una Gallina.. Intrigante, ma un caso, mi dissi…

E siccome un indizio è solo una coincidenza, lo portai all'attenzione dei lettori con un post dedicato, e lo misi nel cassetto delle coincidenze.

Ma però (che non si dice..)

Nora:

A Nora si parla di una parte di città sommersa, che può essere datata, seguendo i livelli del mare

7.500 a.c. (o forse prima)

Bau Mendula. Il Bau Mendula è costruito sulla via principale della Ossidiana, via dell'ossidiana

7.500 a.c. (o forse prima)

Nora, Bau Mendula, accomunati da tempi e rappresentazioni.

nella prima si vede una gallina dal cielo,

nel secondo si vede il cielo attraverso una Gallina,

forse iniziamo a notare che nella terra delle janas, nella terra delle madri, la madre terra, la chioccia, la kocca, madre e protettrice della natura intera, si trovava tutto sommato a suo agio..

Sardegna, terra di coincidenze.... coincidenze che altrove sarebbero storia, ma qui in Sardegna, lo sappiamo sono invece solo due indizi.

Ma si sa, se un indizio è solo una coincidenza, due indizi sono invece un indizio...

e dunque...

Sardegna, la "Dea" Sole: El, Hel, Her, Hor..

Sardegna, Lei: Issa, Idda, Edda (Edda, tra l’altro è il titolo di due libri Islandesi, fonte principale sulla mitologia Norrena, così, tanto per..)

Sardegna, logudoro (logudoro, luogo di hor/Her/Hel, così, tanto per..): "donna leggendaria, molto alta, che cresce a guardarla: sa femmina Enna"

Sardegna, folletti e fantasmi: Duenna (Du/hen)

Sardegna, tutta la Sardegna: Jiin, Janas, Jennas...

Dalla Dea sole, Hel/Her/Hen…

"gallina":

inglese Hen

tedesco Henn

danese Hoen

giapponese Hen

islandese Haena

norvegese hoen

maori Hei hei

"signore"

Inglese Sir (s/er)

tedesco Herr

danese Herre

giapponese Heru

islandese Herra

norvegese Herra

maori (signora, femminile) Wahine (wa/hine)

mongolo khan (k/han)

"lei" / "suo di lei"

inglese Her

tedesco Ihr

danese Hun

islandese Hun

norvegese Hun

giapponese Kan ojo (h pronunciata dura = k, e in basco gallina= oilo..)

maori Tona, Thuin (t/huin)

e in alcuni paesi la gallina è “Moa”, madre, e in arabo è “Djaja”, nonna...

E un recente studio della Vanderbilt University ci comunica che il cervello delle galline ha addirittura più neuroni dei primati…

Ai quattro punti cardinali, praticamente lo stesso suono, simbolo divino, simbolo di rispetto, di livello sociale, di maternità, di protezione, cura e anche mistero, vita stessa.

E Sarà nel vangelo stesso che Christo (sole immortale?), si paragona ad una chioccia, riprendendo e ribadendo di fatto il collegamento che notiamo a livello lessicale e fonetico tra la gallina Hen/Hel/ e la Sarda Dea Sole “HEL” …

insomma, una piccola importanza, gliela vogliamo riconoscere, a questa Gallinella ?

e del resto i nostri antichi non facevano nulla per caso, e menchemeno spostavano macigni di tonnellate disponendoli casualmente a formare immagini a forma del primo animale che capita.

lo abbiamo visto più volte con le posteriori rappresentazioni del “dio” toro..

se un indizio è quindi solo una coincidenza, e due indizi sono invece già un indizio, tre indizi, fanno invece una prova, se non ricordo male...

insomma…

archetipo universale della Madre Terra,

tradizioni e lessico e costrutti linguistici ancora presenti e forti dopo migliaia di anni, in mezzo mondo, e in Sardegna specialmente ...

non è solo a nazca che le figure si leggono dal cielo,

Il “culto” della gallina/chioccia, Antico, Importante e Immortale, in quanto legato alla sfera stessa del culto della Madre Terra, venerata da tempo immemore, e per questo motivo radicato nel dna stesso, dell'essere umano in generale e dell'essere Sardo in particolare, è un antichissimo e importante simbolo “divino” Sardo, dato che l’onore di essere Photo/Grafato in un Nuraghe, finora lo avevamo potuto riscontrare solo per il “dio toro” (di cui conosciamo l'importanza), in Nuraghe evidentemente più recenti

antichissimo simbolo divino Sardo, ripreso nientemeno che direttamente da Gesù stesso per sua parola, a maggior riprova di quanto fosse radicato nella cultura antica…

ed è anche Logicamente possibile, che nelle navicelle Sarde, l’uccello onnipresentemente rappresentato sia a questo punto una Chioccia, sotto le cui ali gli antichi Marinai Sardi ponevano la protezione della Nave e dell’Equipaggio tutto..

E forse per questo essere collegato a doppio filo al periodo in cui dio era Madre, anche la povera gallina fu condannata alla sua personale damnatio memoriae, che la ha consegnata alla storia e alla consuetudine come un animale esempio vivente di stupidità, invece di permetterci di ricordarla come affettuosa protettiva e amorevole madre.

Dimenticata e vilipesa, finchè una piccola e rarissima finestrella in un antico gigante di Pietra, sperduto e abbandonato, al centro della Sardegna, al centro del mondo, ci ha potuto ricordare che la Grande Madre esiste da tempo immemore, e sempre esisterà, in Sardegna, come nel resto del mondo. esisterà, finchè esisterà la Pietra...

Se tre indizi fanno una prova, posso allora Archeo Logicamente dedurre, che il "culto" della Grande Madre Terra , giunto a noi attraverso una più unica che rara rappresentazione Sarda foto/lito/grafata della Chioccia amorevole madre, sia molto più importante, sicuramente Crono Logicamente molto più antico, e più radicato nella memoria dei popoli, e dei Sardi in particolare, rispetto al "culto" del Toro.

e che salvo altri ritrovamenti si possa ritenere nato in Sardegna, e che sia stato condannato all’oblio con l’avvento dei grandi dei patriarcali, che hanno poi trasformato il mondo in quell’obbrobrio competitivo che ormai purtroppo conosciamo bene…

Bau Mendula.. almeno 9mila500 anni fa, (ma come vedremo, molti, molti, molti di più) Antichissimo Gigante di Pietra, forse unico, rimasto in piedi, manifestamente e orgogliosamente consacrato al primo e antico culto della Grande Madre Terra...

Bau Mendula, ... avevi davvero ragione a sembrarmi femmina...

…piuttosto, mi sorge un dubbio...

visto tutto sto popò di ragionamento, non è mica che sia stata per caso la Gallina Sarda, ad aver fatto l’Uovo Cosmico?

Davide Cocco

se siete arrivati fin qua, scusate la lungaggine. ho provato ad accorciare, ma per una parola che toglievo, due ne aggiungevo... giuro che poi cambio cespuglio di mirto..

ps.
si può evincere come HN, contenga ed esprima diversi significati, riconducibili ad un punto unico di partenza, che sembra essere il concetto di madre, come generazione, accudimento, autorità, precedenza temporale.  procedendo oltre si vede come le parole evolvano, le consonanti si modifichino, secondo modalità ancora visibili, e i significati restino.
un esempio, su tutti, han/can, dove can è contenitore, e cun(nu) è vagina. e se han può essere can, ma anche jan, yon(i) è vagina anche lei.
significati riconducibili allo stesso concetto di partenza , espressi attraverso una stessa parola con varianti fonetiche asseverate.
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oviamente, (non è un errore..)

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